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mercoledì 4 agosto 2010

Wu-tang Clan - Enter the Wu-Tang (36 Chambers)

Wu-tang Clan - Enter the Wu-Tang (36 Chambers)
Hardcore Rap
(1992)



Inchiniamoci di fronte ad una colonna portante del rap, a mio parere il miglior album della scena mai prodotto. Esordio col botto di uno dei più importanti gruppi hardcore-rap, uscito quasi vent’anni fa ma che ancora fa tremare la terra con i suoi beat al fulmicotone e il suo vertiginoso incedere. Mixato sfruttando soprattutto spezzoni di film di Kung fu e completato dalle voci degli otto (!) membri del Clan, si tratta di un album letteralmente incalzante, completo, aspro e sporco quanto basta, a tratti tamarro, un assalto a mano armata. C’è veramente tutto quello che serve per comporre un album impeccabile, compresi i “grandi classici” ("C.R.E.A.M." o "Wu-Tang Clan Ain't Nuttin ta F' Wit"), miscela bene momenti aggressivi ad altri più orecchiabili. Essere travolti da una "Shame on a nigga" e rendersi conto che è stata scritta nei primi anni novanta è dimostrazione del talento di un gruppo che è riuscito negli anni a crearsi un vero e proprio impero, al di là del valore delle successive produzioni e degli inutili eccessi mediatici e commerciali. Questo è l’old style che riesce ad essere ancora interessante e a non sbiadire di fronte ai nuovi tecnicismi, pietra miliare che non va inutilmente idolatrata né sterilmente “studiata”, semplicemente tenuta in considerazione per ciò che il rap è stato e ciò che sarà. Menzione d’onore per il pezzo caratterizzato dalla base più emozionante mai realizzata, “Tearz”; base presa in prestito dalla canzone “After Laughter” di Wendy Rene e qui remixata superbamente, la quintessenza del rap.
En garde, I'll let you try my Wu-Tang style.

Tracklist:
1.Bring da Ruckus
2.Shame on a Nigga
3.Clan in da Front
4.Wu-Tang: 7th Chamber
5.Can It All Be So Simple
6.Da Mystery of Chessboxin'
7.Wu-Tang Clan Ain't Nuttin ta F' Wit
8.C.R.E.A.M.
9.M.E.T.H.O.D. Man
10.Protect Ya Neck
11.Tearz
12.Wu-Tang: 7th Chamber - Part II
13.M.E.T.H.O.D. Man Skunk RMX (bonus track)
14.Conclusion

venerdì 3 aprile 2009

Assalti Frontali - Un'intesa perfetta

Assalti Frontali - Un'intesa perfetta
Rap
(2008)



Nel 2008 tornano gli Assalti Frontali, padrini indiscussi dell'hip-hop made in Italy, quell'hip-hop fortemente politicizzato orbitante attorno a c.s.a., squat, autogestioni, occupazioni e indissolubile militanza. Militant A è sempre una garanzia, a distanza di ormai 20 anni dal debutto con la leggendaria Onda Rossa Posse riesce ancora a scrivere pezzi impegnati senza scadere nel banale, lontano da quei clichè riciclati a oltranza, tanto da risultare quasi fastidiosi. Deciso, diretto ma anche ironico riesce a ritrarre gli aspetti più spietati della repressione politica, descrivendo la gioia e la determinazione della lotta, tra rabbia e malinconia, evocando ricordi ed esperienze indimenticabili. Per quanto non mi piaccia citare personaggi ultra-inflazionati come Guevara mi tocca dire che la frase che riesce meglio a descrivere questo album (anzi, ogni album degli Assalti Frontali) è "essere duri senza perdere la tenerezza". Tra critiche anti-imperialiste, inni contro le barriere sociali e la gerarchie costituite, denunce della violenza neofascista, solidarietà con gli immigrati clandestini e passaggi più scanzonati e allegri celebranti ricordi e amicizie, "Un'intesa perfetta" è una album decisamente coinvolgente, che scorre veloce, supportato da ottime basi maggiormente elaborate rispetto agli album precedenti. Non fondamentale come possono esserlo stati "Banditi" o "Mi sa che stanotte...", ma comunque notevole ed interessante, molto carico, ironico, duro, pregno di speranza. Pollice alto per gli Assalti. Ancora una volta.

VOTO: 7

Tracklist:
01. E' Come Respirare
02. Mappe Della Liberta'
03. Senza Resa
04. La Mia Crew
05. Che Ora E'
06. Enea Super Rap
07. C'Est La Banlieue
08. Giu' Le Lame
09. Nell'Indotto
10. Dal Buiaccaro
11. No Smoking Area
12. Un'Intesa Perfetta

mercoledì 18 febbraio 2009

In the panchine - In the panchine street album

In the panchine - In the panchine street album
Rap
(2005)



Aò, da Roma con ignoranza. Cole, Benassa, Chicoria e Gemello, della crew Truceklan, incidono questo street album coniando lo slang romano-inglese. Sono ovviamente eccessivi, parlano della vita quotidiana nella periferia romana anche se spesso non si capisce bene cosa cazzo stiano dicendo, ma non è importante, il bello di questo album sono le perle (nonsense) sparate a raffica, unite a delle buone basi (in alcuni passaggi davvero ottime). È onnipresente la questione "ma questi sono seri?", valida per ogni album inciso dai componenti del Truceklan (Noyz, Carter, Gel, Montana, Gemello ecc.). La mia risposta è NO, o comunque NON SEMPRE, ma non posso saperlo, di sicuro vivere nelle periferie romane non è un passeggiata (ma altrettanto sicuramente non si puo' minimamente paragonare la situazione a quella dei ghetti americani o delle banlieues francesi). Fatto sta che è un album molto coinvolgente e cazzone, ricco di momenti esilaranti, tra il comico e il brutale. Tra i quattro truceboys quello che preferisco è Cole, che ha sempre un tiro della madonna (soprattutto in "Far Away From Problemi", dove parte in quinta), seguito da Benassa. Gemello non mi fa impazzire, Chicoria è allucinante, ha una voce da dodicenne, parla solo romano e di quanto sia dura fà er pusher aò, è proprio quel problema sulla serietà (e lui mi pare sempre l'unico serio) che me lo fa scadere, diciamo che lo considero proprio un caso umano. Comunque dopo la sparata in Tajerino (da "La calda notte") non posso più dire nulla, ha fatto un balzo enorme con una manciata di parole ("tutto quer sudore che ti bagna, come la fregna de 'na cagna"). Non dimentichiamo le collaborazioni, tra le quali spicca (ovviamente) Noyz Narcos, prima in "Deadly Combination" ("open my bara dorata, sniff my droga tagliata, die lungo la strada with the narice scoppiata") e poi in quello che diverrà il suo pezzo più conosciuto, "Verano Zombie" ("nation di zulù, non ne posso più, bevo rum, fuck mc.menù, chiodi in bambola e voodoo"). Gli higlights sono, oltre ai due pezzi con Noyz, "Never Do the Spia" (bella base cantata da Evelina), "Far Away from Problemi" (miglior base del lotto assieme a quella di Verano Zombie, composta da Dj Lollibar) e "Loosin' Pazienza".
Se vi piace il rap è consigliato per i momenti più cazzoni, basta non prenderli sul serio nè esaltarli come idoli indiscussi del brutal-cinismo di nuova generazione (tendenza che sta prendendo piede negli ultimi anni).

VOTO: 7

Tracklist:
1. Deadly Combination
2. 13 pm
3. Gemeloooo
4. Mr. G
5. Verano Zombie
6. Stolen Car
7. Fuori Misura
8. In The Panchina
9. Never Do The Spia
10. Far Away From Problemi
11. I Push My Rap, Dude
12. Chicoria
13. Loosin' Pazienza
14. (Bonus Track)